ISOLA LIBERTY

Scritto da Giorgio Francia
Pubblicato su "BIO ARCHITETTURA" n°73/74 Settembre 2011

L'edificio risanato a Torino.
Guarire nella terza pelle.
Dal 2002 ad oggi un'elegante palazzina in stile Liberty degli anni '30, situata a Torino sulla sponda sinistra del Po ed affacciata sui parchi del Valentino e sulla zona collinare di San Vito - Cavoretto, non lontana dai principali ospedali torinesi, è stata oggetto di interventi in bioedilizia che ne hanno comportato la ristrutturazione, il restauro conservativo e il risparmio energetico.
La casa, di due piani fuori terra più una mansarda, per un totale di circa 700 m² è stata riconvertita nella "Residenza CG", luogo di ospitalità costituito da appartamenti in locazione transitoria per accogliere ammalati e familiari, oltre che sede del punto di incontro della Federazione Malattie Rare Infantili.
L'obiettivo primario è stato quello di offrire agli ospiti un soggiorno il più possibile protetto equilibrio con la natura, in un ambiente bello anche sotto l'aspetto estetico, tale cioè da rendere il periodo di convalescenza più confortevole e facilitare il percorso di guarigione. Tutti gli elementi che compongono l'edificio, infatti, dagli arredamenti ai rivestimenti, dagli intonaci ai tessuti, sono stati scelti in base alla loro ecosostenibilità e biocompatibilità per offrire "un abitare" in equilibrio con l'ecosistema, teso sempre a garantire il miglior benessere psicofisico delle persone. E' possibile trovare intonaci e pitture in calce idraulica naturale, materassini isolanti in fibra di cellulosa, fibra di legno e sughero, elementi in legno trattati con olio di lino, essenze vegetali e cera d'api.
le tubazioni degli impianti idrotermosanitari sono in rame con raccordi in ottone, così come i cavi scaldanti affiancati alle tubazioni per l'acqua calda sanitari che consentono il trattamento antilegionella.
Oltre all'utilizzo di materiali naturali ed ecosostenibili, l'intervento ha riguardato anche il risanamento energeticoo, con l'installazione di un cappotto isolante in sughero, posto esternamente nella parete ovest e internamente sulle pareti fredde degli appartamenti. Sono stati impiegati pannelli in sughero biondo senza collanti, con spessore 8 cm lungo la parete ovest, e di 3 cm nel caso del cappotto interno. Un ulteriore intervento di isolamento a cappotto esterno della parete nord, previsto per il futuro, consentirà un ulteriore risparmio. Non è stato possibile apportare alcun intervento esterno sulla facciata est, quella principale, visto il pregio della rifinitura in mattoni faccia a vista stile Liberty, affacciata inoltre su una strada di passaggio.Tutti i serramenti, compresi i lucernari della mansarda, sono stati recuperati, con la sostituzione del vetrocamera con uno basso emissivo 3+4-12-4, con gas argon.
La copertura è stata isolata con un pacchetto formato da 6 cm di pannelli in sughero. La stratificazione del tetto è inoltre caratterizzata dall'utilizzo di due tipi di membrane traspiranti. La prima, permeabile al vapore, consente di migliorare il comfort estivo grazie alla superficie metallizzata a bassa emissione, aumentando di circa 3 ore lo sfasamento, portandolo a un totale di 10 ore grazie al sughero.
La seconda guaina ha lo scopo di raccogliere l'eventuale condensa tra legno e rame e ridurre i potenziali disturbi dovuti al riflesso della luce. Il manto di copertura è stato infine completato con listelli e colmo di aerazione, tavolato di legno totalmente foderato da lastre di rame in doppia graffatura ed agganciante, sia alla faldaleria, sia ai canali di gronda, senza saldature e senza punti di silicone.
L'impianto di riscaldamento è stato sostituito con un generatore termico a condensazione, coadiuvato da un impianto solare termico installato nel 2002, formato da 16 moduli per una superficie totale sulle falde est e ovest di 32 m², e da un impianto fotovoltaico da 9,12 kWp, composto da 38 moduli per una superficie totale di 52 m² di cui 33 su falda Est(24 moduli) e 19 su falda Ovest(14 moduli).
L'impianto solare termico, con utilizzo di due serbatoi di accumulo da 1000 litri, 2 pompe di circolazione e una centralina di comando e controllo, è in grado di fornire con il solo irraggiamento solare dal 50% al 60% di acqua calda sanitaria occorrente per tutta la casa nell'arco di un anno.
L'impianto fotovoltaico riuscirà a garantire, al primo anno di funzionamento, circa 10.500 kWh cioè il 55% di energia elettrica, occorrente per l'intero stabile nell'arco di un anno, pari a 18.550 kWh. Facendo un'ipotesi prudenziale di perdita negli anni successivi del 1% all'anno, si ottiene un'energia di 190.210 kWh prodotta in 20 anni, evitando così di immettere nell'atmosfera 2.910 kg di CO₂, il primo anno e 52.588 kg in 20 anni.
L'insieme di questi interventi ha consentito un recupero energetico in termini i risparmio di metano per il riscaldamento, passando da un consumo di oltre 200 kWh/m²anno ad 88. Tanto il manto di copertura quanto le pareti opache verticali e i serramenti hanno raggiunto un valore di trasmittanza "U" inferiore a quanto prescritto dalla legge 26/01/2010 per la zona climatica "E". Più esattamente, 0,24 W/m²K, rispetto a 0.30, per il resto, 0,33 W/m²K, contro lo 0,34, per ee pareti, 1,7 W/m²K, rispetto a 2,2, per i vetri.
In ultimo si segnala l'esecuzione di un intervento atto a compensare lo squilibrio energetico derivante da punti di criticità tellurica, vene d'acqua, elettromagnetismo interno ed esterno alla casa con il posizionamento di placchette riequilibratici e l'utilizzo di disgiuntori elettromagnetici, uno per ogni camera di riposo; ciò al fine di prevenire eventuali disturbi geopatici alle persone particolarmente sensibili.

Luogo: Torino
Progetto architettonico: Giorgio Francia
Consulenza bioedilizia: Carlo Amedeo Reyneri
Progetto termotecnico: Sergio Pizzotti
Impianto solare: Tecnoservice S.r.L.
Volume ristrutturato: 440 mᵌ
Anno di realizzazione: 2011